Vitigno a bacca bianca della Sicilia quasi scomparso, la Citana Bianca è attualmente presente in pochi ceppi a Faro Superiore, frazione di Messina, sembrerebbe una mutazione di colore del suo omologo Nero. Questa varietà ha una buona resistenza alle principali crittogame, il grappolo è di medie dimensioni, conico, compatto, alato, l'acino è medio-piccolo, sferoidale, con buccia pruinosa e consistente, di colore verde-giallo. Utilizzato comunemente in uvaggi, non esistono dati in merito alle caratteristiche organolettiche dei vini ricavati dalla sua vinificazione in purezza.
domenica 24 aprile 2022
VITIGNO ACITANA O CITANA NERA E CITANA BIANCA
L'Acitana, conosciuta anche col sinonimo di Citana Nera, è un rarissimo vitigno autoctono a bacca nera della Sicilia e rientra nella composizione della DOC Faro. L'origine e il nome sembrerebbero originari della provincia di Catania, precisamente della zona di quei comuni che hanno il prefisso Aci, quali Acireale, Aci Castello, Aci Trezza, Aci Catena ed altri. Coltivata tradizionalmente sia nel Messinese che nel Catanese, attualmente la sua presenza più evidente si attesta a Faro Superiore, che è una frazione del Comune di Messina. Viene vinificato quasi sempre in assemblaggio col Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio ed altre varietà minori locali. Data la sua scarsa coltivazione, si teme col tempo la sua estinzione, per questo si hanno poche notizie in merito. Il grappolo è di medie dimensioni, conico, compatto, alato, l'acino è medio, sferico, con buccia pruinosa, di colore blu-nera. Il vino ha un colore rosso rubino con riflessi granata, con note di gelsomino, in bocca è intenso, avvolgente, ben strutturato.
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