La Bibiola è un vitigno autoctono a bacca nera del Piemonte diffuso nella zona di Saluzzo, in provincia di Cuneo. Ormai è quasi del tutto scomparso per via della sua sensibilità alla muffa, al marciume e allo scarso grado zuccherino delle sue uve a discapito di varietà migliori. Forse la sua prima citazione la troviamo nel 1835 ad opera di Eandi col termine di Bubbiola, coltivata nella zona di Saluzzo. Verso la fine del XIX secolo questa cultivar era talmente apprezzata per la qualità e fertilità delle sue uve, tanto da essere citata in quasi tutte le opere ampelografiche dell'epoca, tra cui il Di Rovasenda nel suo Saggio del 1877. Più tardi, all'inizio del XX secolo, il Viala e Vermorel dedicarono alla Bibiola una monografia nella loro opera "Ampelographie". Il grappolo è di medie dimensioni, corto, conico, compatto, alato, l'acino è medio, sferoidale, con buccia di colore blu-nero. Non abbiamo notizie specifiche per quel che riguarda la vinificazione, ma sappiamo che questa varietà conferma le caratteristiche qualitative e produttive riscontrate già nell'800.

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