domenica 3 aprile 2022

VITIGNO CORBINA

Il Centro di Ricerca in Viticoltura di Conegliano insieme a Veneto Agricoltura hanno messo in opera un Progetto di Recupero e Valorizzazione del Germoplasma Viticolo della Regione. Da questo progetto è stato identificato e recuperato un vecchio vitigno autoctono a bacca nera, il Corbina, che nel 2007 è stato iscritto nel RNVV. Attualmente questa varietà è presente alquanto sporadica nella zona dei Colli Berici e nella zona di Breganze, in provincia di Vicenza, mentre in provincia di Padova è chiamato Corbinona. Diffuso in tutto il Veneto agli inizi dell'800 il Lampertico ne citava almeno nove varietà, divise in tre gruppi. Solo agli inizi del 900 il Marzotto faceva chiarezza tra Corbina e Corvina, che fino ad allora venivano confuse, specificando che le due varietà erano vitigni distinti e separati, anche se ancora oggi, specialmente a livello locale, vengono confuse. Il Corbina è conosciuto anche col sinonimo di Corbinella e La Piacentinapredilige terreni collinari e pianeggianti, in collina non è molto produttivo, la sua maturazione è nell'ultima decade di settembre ed è poco sensibile alle malattie crittogamiche. Il grappolo è di medie dimensioni, cilindrico, mediamente compatto, l'acino è medio, sferico, con buccia molto pruinosa e spessa, di colore blu-nero. Il vino ha un colore rosso rubino intenso, con note fruttate di amarena, al gusto presenta una buona acidità, un buon tannino, abbastanza fine, con un buon residuo zuccherino, di medio corpo. Buono per l'abbinamento ai piatti della tradizione locale, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
 

Nessun commento:

Posta un commento