Il Barbassese è un vitigno autoctono a bacca bianca del Piemonte, tipico della zona di Acqui Terme, in provincia di Alessandria, dove è ancora sporadicamente coltivato. Spesso in passato era confuso, e ancora oggi lo è, con il Timorasso con il quale non ha nulla a che fare. E' conosciuto anche con i sinonimi di Carica l'Asino, per via della sua generosa produttività, Uva della Madonna, per via, forse, della precoce maturazione che avviene all'inizio di settembre, in concomitanza con la festività della Natività di Maria, che è l'8 settembre, Barbasse, Barbassese di Acqui e Barbassis. La prima citazione di questo vitigno è del 1875 nell'Ampelografia della Provincia di Alessandria ad opera di Demaria e Leardi. Il Barbassese è un vitigno molto produttivo e in questi ultimi anni è in fase di ulterori studi per una eventuale iscrizione nel Registro. Il grappolo è di dimensione medio-grande, conico, alato, mediamente compatto, l'acino è medio-grande, sferico, con buccia mediamente pruinosa, di colore verde-giallo tendente al dorato se esposta al sole. Nel corso degli anni è sempre stato vinificato in assemblaggio, ora qualche produttore sta cercando di vinificarlo in purezza, anche grazie al suo apporto zuccherino e ad una buona acidità. Il vino ha un colore giallo paglierino con riflessi dorati, floreale e fruttato, buon tenore alcolico, buona acidità e corposità.

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