lunedì 18 aprile 2022

VITIGNO SIRICA

Il Sirica è un vitigno autoctono a bacca nera della Campania, riscoperto e studiato dal prof Attilio Scienza dell'Università di Milano nella zona  delle colline vulcaniche di Taurasi, in provincia di Avellino. E' un vitigno molto antico presente in Campania già all'epoca dei Romani, infatti le prime citazioni sono di Plinio nel 75 a.C., che gli attribuisce il nome derivante da "Syricum", un colorante rosso molto diffuso in quel tempo. Sulla derivazione del nome Sirica vi è un'altra ipotesi, quella di far derivare il nome da Siri, un'antica città della Magna Grecia posta sul Mare Ionio, vicino Metaponto, che successivamente i Romani diedero il nome di Eraclea. Nel corso dei secoli il Sirica era quasi del tutto scomparso e con il suo recente ritrovamento, grazie anche all'azienda Feudi di San Gregorio, sono state effettuate le analisi del DNA, che hanno evidenziato una certa affinità genetica con i vitigni del Nord Italia, quali il Teroldego, il Lagrein e il Refosco. Secondo alcuni studiosi il Sirica sarebbe un incrocio naturale di Aglianico e Syrah. E' un vitigno rustico, il grappolo è di medie dimensioni, piramidale o conico, compatto, alato, l'acino è medio, ellissoidale, con buccia pruinosa, di colore blu-nera. Il vino ha un colore rosso rubino, con sentori di frutti rossi, lamponi e ciliegia, speziato, al gusto è fresco, morbido, con un tannino vellutato, ben equilibrato, persistente e con una buona struttura. Ottimo è l'abbinamento con piatti strutturati, carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati e salumi, la temperatura di servizio consigliata è 16°- 20°.
 

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