mercoledì 29 dicembre 2021
VITIGNO VERSOALEN
martedì 28 dicembre 2021
VITIGNO UVA GIULIA
mercoledì 22 dicembre 2021
VITIGNO TINTORIA
martedì 21 dicembre 2021
VITIGNO SANTA SOFIA
sabato 18 dicembre 2021
VITIGNO RANCHELLA NERA
martedì 14 dicembre 2021
VITIGNO PLAVINA O MALVA
sabato 11 dicembre 2021
VITIGNO NEGRELLONE NERO
mercoledì 8 dicembre 2021
VITIGNO MERLINA
domenica 5 dicembre 2021
VITIGNO LAGARIO NERO
giovedì 2 dicembre 2021
VITIGNO GRASSELLA
lunedì 29 novembre 2021
VITIGNO FURNER
domenica 28 novembre 2021
VITIGNO CAPIBIANCHI
venerdì 26 novembre 2021
VITIGNO BIANCHETTA DI DIOLO
giovedì 25 novembre 2021
VITIGNO BIANCHETTA DI BACEDASCO
VITIGNO VERDECCHIA
La Verdecchia, autoctono a bacca bianca della Toscana, è un altro vitigno identificato recentemente in Garfagnana, in provincia di Lucca, grazie al prof. D'Onofrio. Le notizie sulla sua specificità produttiva sono ancora molto scarse, anche se qualche produttore ha iniziato a vinificarlo in purezza e il risultato sembrerebbe molto interessante dal punto di vista qualitativo, con un buon grado zuccherino ed una elevata acidità. Vi terremo informati su ulteriori notizie più approfondite, per ora ci limitiamo a descrivere il grappolo che è di medie dimensioni, conico, alato, mediamente compatto, l'acino è medio, sferoidale, con buccia spessa, di colore verde-giallo.
mercoledì 24 novembre 2021
VITIGNO SALACAGNA NERA
La Salacagna Nera è un vitigno autoctono a bacca nera della Toscana, identificato recentemente nella Garfagnana, in provincia di Lucca. E' uno dei tanti antichi vitigni recuperati in questa zona (alcuni già citati precedentemente in questo blog, altri li citeremo più avanti) dal prof. Claudio D'Onofrio del Dipartimento di Scienze Agrarie e Alimentari dell'Università di Pisa. Visto il suo recente recupero, per ora non abbiamo dati sulle caratteristiche produttive, pertanto ci limiteremo a descrivere le caratteristiche ampelografiche del frutto. Il grappolo è di medie dimensioni, di forma conico, compatto, con 1 o 2 ali, l'acino è medio, sferoidale, con buccia pruinosa, di colore blu-nero.
martedì 23 novembre 2021
VITIGNO RUGGINE
domenica 21 novembre 2021
VITIGNO ROVIELLO O GRECOMUSC'
sabato 20 novembre 2021
VITIGNO PLASSA
venerdì 19 novembre 2021
VITIGNO NEGRARA TRENTINA
giovedì 18 novembre 2021
VITIGNO MALIGIA
lunedì 15 novembre 2021
VITIGNO USSOLARA
venerdì 12 novembre 2021
VITIGNO FREDIANELLA BIANCA
VITIGNO PATTARESCA
mercoledì 10 novembre 2021
VITIGNO DELLA BORRA
venerdì 5 novembre 2021
VITIGNO FOSCARA
VITIGNO CANINA BIANCA
giovedì 4 novembre 2021
VITIGNO UVA BIANCA DI POVIGLIO
Questo è un vitigno di uva bianca che prende il nome dal paese di coltivazione, cioè Poviglio. Ci troviamo in provincia di Reggio Emilia e la varietà Uva Bianca di Poviglio, secondo il Boccacci, dopo alcuni studi e accertamenti avrebbe lo stesso profilo genetico del Trebbiano Toscano. Non abbiamo notizie più approfondite e documenti storici di questa varietà, però è presente nella collezione ampelografica dell'Istituto Superiore Antonio Zanelli di Reggio Emilia. Il grappolo è allungato, conico, con 1 o 2 ali, mediamente compatto, l'acino è piccolo, sferoidale, con buccia pruinosa, resistente, di colore giallo dorato. I descrittori del vino sono alquanto limitati, come d'altronde la sua produzione, il vino ha un colore giallo paglierino, dall'aroma fruttato e sapore intenso e può accompagnare sia piatti salati che dolci. La temperatura di servizio consigliata è 12°-14°.lunedì 1 novembre 2021
VITIGNO ROSSARA TARDIVA O TOSCANA
martedì 26 ottobre 2021
VITIGNO ROSSARA NERA O TRENTINA
venerdì 16 luglio 2021
VITIGNO BARGHIGIANA
mercoledì 7 luglio 2021
VITIGNO ARILLA
martedì 15 giugno 2021
VITIGNO UVA BISA
venerdì 11 giugno 2021
VITIGNO SAN MARTINO
VITIGNO RETAGLIADO BIANCO
lunedì 7 giugno 2021
VITIGNO PEVERELLA
sabato 5 giugno 2021
VITIGNO FALANGHINA BENEVENTANA
mercoledì 2 giugno 2021
VITIGNO MERLESE
martedì 25 maggio 2021
VITIGNO FUMAT
venerdì 21 maggio 2021
VITIGNO COLATAMMURRO
mercoledì 19 maggio 2021
VITIGNO GRECO NERO
lunedì 17 maggio 2021
VERNACCIA DI ORISTANO
Antico vitigno a bacca bianca presente in Sardegna sin dal tempo dei Fenici che lo introdussero nella zona costiera di Oristano, la Vernaccia di Oristano è stato il primo vitigno della Sardegna ad ottenere il riconoscimento della DOC nel 1971 ed è iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1970. Appartenente alla famiglia delle Guarnacce, come tante altre varietà, la sua produzione è esclusiva della provincia di Oristano e la sua coltivazione, quasi sempre ad alberello ma ultimamente anche a controspalliera, è su terreni pianeggianti, arenari, alluvionali, nelle vicinanze del mare, dove l'aria marina da' al vino specifiche caratteristiche. Ha una produzione da media ad abbondante, teme le gelate ed ha una scarsa resistenza alla peronospora e all'oidio. Il grappolo è piccolo, cilindrico-conico, semicompatto, l'acino è da medio a piccolo, rotondo, con buccia molto pruinosa, di medio spessore e consistenza, di colore verde-giallastro con sfumature dorate. Le versioni di produzione di questo vino sono: Secco, Superiore, Riserva e Liquoroso. La particolarità di produzione del vino segue il metodo di una maturazione ossidativa controllata di almeno 3-4 anni in botti di rovere o castagno riempite al 75%. Sulla superficie del vino si forma una pellicola di lieviti, detta flor, che dona complessità olfattiva e gustativa al vino. La versione "Riserva" viene prodotto col metodo Solera, le botti vengono disposte su file sovrapposte a più livelli e ricolmate, a cascata, ogni anno con il vino nuovo, nella versione "Liquoroso" il vino viene fortificato con l'aggiunta di alcol o acquavite. Secondo la tipologia il vino ha un colore da giallo dorato ad ambrato, con note di frutta matura, fichi, note di fiori gialli, ginestra, nocciole, mandorle, al palato è fresco, pieno, fine, caldo, con un retrogusto di mandorle amare, ben strutturato e di corpo. Ottimo come aperitivo, i piatti di pesce, frutti di mare, bottarga, zuppe, carni bianche, formaggi piccanti, sono l'abbinamento ideale. La versione liquoroso dolce si abbina a dolci, cioccolato, la temperatura di servizio consigliata, secondo la tipologia, varia da 8° a 14°.











































